di Guido Regis 
 
Ciao ragazzi
ToroMio nasceva formalmente con il sito un anno fa.
Non è ben chiaro se il 29, il 30 Ottobre o qualche giorno prima
Luciano ed io non ci conoscevamo ancora di persona ma solo via e. mail
Di seguito è riportata la e. mail del 2 Novembre 2009  che mi aveva inviato.
Faceva seguito ad una mia risposta di adesione ancora informale ma attiva (penso si sia visto) ad una sua e. mail che mi comunicava di essere “partito” con il progetto e con il sito.
Aderenti erano 4, Lui i suoi due figli e Giuseppe Frascarolo.

Compiamo un anno, io avrei voluto vedere un esplosione, ma se ci penso bene di strada ne abbiamo fatta davvero tanta.
Siamo solo all’inizio e ne dobbiamo fare probabilmente cento volte di più.
Leggetevi la e.mail di Luciano… oggi mi sembra impossibile che sia passato solo un anno.
 
Vi abbraccio tutti
Guido
 
 
Da: Luciano Cavagnero
Inviato: lunedì 2 novembre 2009 0.17
A: Guido Regis
Oggetto: toromio
 
Ciao Guido,
grazie per la tua velocità di comunicazione, per l’invio dell’e-mail ai componenti del tuo club e per le tue domande. Ho cominciato a diffondere la notizia dal 29 ottobre e tu sei stato il primo, seguito da Alessandro Salvatico e Andrea Stasi di www.100annidicuoregranata.it – Club Orfeo Pianelli. Da Alessandro e da Andrea non ho ricevuto ancora reazioni. Inoltre ho distribuito alcuni volantini ad amici durante l’allenamento di mio figlio al Cbs. A proposito di Cbs, come sai, è vicino al Cto e potrei venirti a trovare in quanto sono costretto a seguire tutto l’allenamento tre volte la settimana (lunedì 18,30-20,30  mercoledì, giovedì dalle 19,00-21,00).
 
Non ho un progetto di diffusione ben strutturato. So che voglio utilizzare il passa-parola e le  conoscenze che ho a disposizione. La mia preoccupazione più grande è la corretta comunicazione del progetto ovvero spiegare cos’è l’azionariato (c’è molta confusione sul questo punto): per questo motivo si dovrebbe formare un gruppo di tifosi-specialisti (un gruppo base di 5-20 persone) che imparino veramente bene ciò che si vuole dalla realizzazione del progetto, che siano estremamente convinti, motivati di ciò che si vuole ottenere e come ottenerlo. Sto notando che c’è molta diffidenza soprattutto perché si richiede un impegno sull’eventuale investimento anche se al momento è solo formale: difatti molti ricordano le diverse prese in giro su varie iniziative dove c’erano di mezzo soldi, in particolare i famosi mattoni del Filadelfia. Anche per questo motivo occorre essere molto chiari e trasparenti: non è richiesto nessun versamento fino a trattativa conclusa positivamente con il Torino Fc.  Il progetto si può discutere, cambiare ma fatte le scelte quelle devono essere: il gruppo base di 5-20 tifosi deve parlare lo stesso linguaggio, chi non è d’accordo sta fuori per non creare confusione di comunicazione. In caso di difficoltà su domande specifiche occorre riunirci e ottenere le informazioni per rispondere alle obiezioni che sicuramente verranno fatte. A questo proposito sono indispensabili professionisti di diritto societario per eventuali risposte tecniche specifiche; al momento mi appoggio ad una associazione di consulenti di  cui faccio parte ma i cui componenti sono quasi tutti a Milano.
Caro Guido, non c’è un vero comitato per la gestione del sito e di tutto quello che verrà: dobbiamo farlo. Il sito è stato fatto da un mio conoscente e pagato dal sottoscritto. Dopo il lancio del libro mi sono accorto che l’idea piaceva molto ma nulla si è mosso, anzi la mia sensazione è che si facciano tante parole senza nulla di pratico. Mi sembra che ci sia paura e poca possibilità di movimento da parte dei media che noi conosciamo,  tanto è vero che avevo proposto l’argomento dell’azionariato sia in televisione (Orgoglio granata) e su Toronews ma dopo un approccio che sembrava positivo tutto si è bloccato improvvisamente, ignorandomi semplicemente dopo alcune promesse: sembrava che l’argomento desse fastidio a qualcuno. Ho quindi scelto di fare il sito per essere libero di agire come voglio e con chi ha voglia di partire per questa sfida. A riprova a tutto oggi non ho ricevuto nessuna risposta da Alessandro Salvatico (ma forse è ancora troppo presto) anche se mi aveva promesso di riprendere l’argomento azionariato dopo alcune partite di campionato (adesso siamo alla 13 ma!!). Prima ancora avevo inviato il libro alla redazione ma non avevo ricevuto nessun riscontro e non è stata fatta nessuna recensione: strano per chi si occupa di Toro e del suo ambiente.   
Così cerco 5-20 tifosi che diffondino l’idea, a loro volta, ad altri 5-20 tifosi e così via: non importa se sono tifosi, imprenditori, ex calciatori: basta che ci credano, ne parlino in giro o/e prendano qualunque iniziativa per farla conoscere (personalmente potrò essere presente per qualunque richiesta), aderiscano formalmente al progetto attraverso il format del sito.
L’obiettivo successivo è  dare vita ad una associazione dei potenziali azionisti a cui potrò passare  la gestione del sito e di tutto quanto: a me interessa solo diventare piccolo azionista della società controllante al 100% il Torino Fc. Sarà la dialettica interna ai piccoli azionisti che deciderà l’organizzazione dell’associazione e porre le basi per gli obiettivi successivi: centrare questo target sarebbe un enorme passo in avanti. L’associazione è fondamentale per una questione di rappresentanza nei confronti della società del Torino Fc: sarà quella che proverà ad andare a trattare per la percentuale di quota sociale disponibile a fronte di un capitale versato, il prezzo, i rappresentanti nel cda della società controllante il Torino Fc, eventuali altre percentuali di quote, ecc. Occorre fare questa proposta a Cairo perché è lui l’attuale presidente ed è lui che decide delle sorti della società e siccome è un imprenditore, l’unico modo per farci comprendere è quello dei soldi anche se potenziali, ad ogni modo, correlati da nomi e cognomi, indirizzi, telefoni, e-mail verificabili. Più sono i soldi ed indirizzi, più sarà la nostra forza convincente. Cairo, nonostante gli errori commessi nella gestione della squadra, lo vedo come un’opportunità in quanto è un imprenditore che ha costruito un’azienda finanziaria quotata in borsa e quindi dovrebbe essere in grado di comprendere rapidamente il cuore del progetto e attuarlo, gestirlo. Più difficile sarà convincerlo ad iniziare, però di fronte a tanti potenziali soldi… D’altra parte non è detto che di fronte a statistiche di dati crescenti (tifosi e soldi) qualche imprenditore importante anche internazionale non si faccia avanti attraverso il sito, magari con qualche spinta attraverso la segnalazione del sito stesso a conoscenze personali (ci sono anche quelle…ma prima occorrono i primi passi e dimostrare di essere in tanti con tanti soldi: altrimenti la versione inglese a cosa serve?)       
Per me, ovviamente, tu fai parte di questo gruppo iniziale di tifosi, probabilmente quello che gestisce la strategia. Nel tuo piccolo puoi parlare o scrivere a tutti quelli che vuoi oppure andiamo a parlarne insieme nei club che conosci, al CCT in qualunque sede. Prendiamo appuntamenti e proviamo ad organizzare una conferenza stampa da qualche parte con ex calciatori. Mi piacerebbe far conoscere l’iniziativa a Gramellini, Ormezzano, Gambarotta, Chiambretti, alla Ventura (a Nesti ci penso io a contattarlo): chissà che non ne parlino poi anche loro. Dimenticavo: aderisci anche tu attraverso il format. Ho ricevuto già alcune adesioni ma tutte da fuori Torino, una anche dalla Lombardia: siamo a quota 6000,00 €.   
Caro Guido, mi spiacerebbe perdere questa scommessa in quanto vorrebbe dire che non abbiamo più nessuna speranza di risollevarci: nel sito è riportata l’esperienza di 30.000 soci di www.squadramia.it che hanno acquistato una squadra di serie D raccogliendo 1,8 milioni di € (600 mila € per l’acquisto, 1,2 milioni € per la gestione). Non sono neppure proprietari visto che la loro adesione dura solo un anno e poi perdono l’investimento: mi chiedo a chi andranno i soldi in caso di vendita della società! Se perdiamo questa “sfida” allora vuole proprio dire che siamo destinati all’oblio. E’ praticamente inutile sognare il grande imprenditore perché, come tu sai, l’altra parte economica della città ha forti e convincenti argomenti dissuasivi.
 
A presto
 
Luciano Cavagnero       

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