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I benefattori a (due) stelle e strisce

* fonte: http://www.forzatoro.net/Portale/i-benefattori-di-torino-a-due-stelle-e-strisce/

E’ di questi giorni la notizia – pubblicata con gran  risalto sul giornale di “famiglia” e su Tuttosport – della conclusione dell’iter per la  concessione della superficie della Continassa all’altra squadra della periferia torinese, con la firma definitiva del passaggio  dell’area, prevista in Comune il prossimo martedì.

Avendo letto, anche da parte granata, la giustificazione “loro però i soldi li mettono” riteniamo giusto  ricordare i veri estremi della vicenda, facilmente reperibili online sul sito del Comune di Torino:

Donazione anonima

 

Donazione anonima risolve la ricostruzione del Filadelfia!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 
* di Luciano Cavagnero
 
  

I miracoli esistono anche per noi! Una donazione di circa 15 milioni di euro sta per arrivare nelle casse esangui della Fondazione Filadelfia e permetterà il completamento dell’area con la realizzazione del Museo e della parte aggregativa dell’ambiente granata.

Le nostre lettere - E adesso?

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

* di Gianluca Garelli

 

 

Ho capito che sarebbe stato un altro anno di sofferenza e di ulteriore, terminale  distruzione della mentalità TORO, al termine della partita Torino-Inter 0-2. Eravamo solo alla terza di campionato, è vero, ma mi reputo un profondo conoscitore della storia del Torino. Oppure sono un veggente.

Ho capito che sarebbe stato un altro anno di sofferenza e di ulteriore, terminale  Il Torino arrivava da un pari insipido contro il Siena e da una vittoria roboante contro il Pescara. Siena e Pescara, non Catania e Udinese, tanto per dire.

Ma inconsciamente nel tifoso del Torino di oggi iniziare un campionato così fa dimenticare in un nano secondo tutte le brutture del passato.

Così dopo una prestazione poco più che sufficiente contro l’Inter terminata con la suddetta sconfitta, ecco gli applausi a fine partita. Ed ecco i giocatori che si prendono per mano e vanno sotto la curva facendo il salto della gioia.

Gli eventi - Monumento al Grande Torino a Pesaro

 

La nostra storia - La mitica Maratona

 

* di Eugenio Richiardi 

Non sono proprio d'accordo con chi scrive in quanto la Maratona che sarà poi riconosciuta come la curva più bella del mondo esisteva prima del '73, chiaramente dopo il '63 in quanto, se non sbaglio, l'ultimo anno che vidi giocare il Toro al Filadelfia. Sono d'accordo con chi ha scritto il pezzo, che credo mi conosca assai bene, che un autentico artista tifoso del Toro fu Serafino (Geninetti). Tutt'ora c'è la sua galleria d'arte in Corso Vinzaglio 1 a Torino, ed io che abitavo all'epoca in Via Donati, comprai poi una casa in Via Cernaia, 38, a Torino, angolo Corso Vinzaglio, 1: pensate che in Corso Vinzaglio, 3 aveva lo studio da Avvocato il dottor Nizzola e quello studio è stato frequentato per anni da Moggi. Nel giugno del '73 persi una gamba per un incidente in moto mentre stavo andando a giocare a pallone (riserva nella primavera, giocavo anche per i Fedelissimi di Via Carlo Alberto) ed in effetti nel Nostro "giro" c'era Serafino, i fratelli Carrà, Elettro, etc.

Le nostre foto - Onore ai tifosi del Torino

 

C'è gente che è custode della scomoda verità, c'è gente che ha coraggio, c'è gente che dà speranza a questo Paese: abbiamo il dovere di farla conoscere!

 

 

Risorgimentoro 14

 

Tutti a scuola di comunità: per l'Italia e per il Toro.  

di  Massimiliano Romiti


E così la profezia di ToroMio si è puntualmente avverata...ve ne siete accorti?
Da tre anni solo ToroMio ne parla, ma ciò che ci si è sempre sforzati di annunciare, oggi, finalmente, è sotto gli occhi di tutti.
La  Bundesliga, somma espressione della partecipazione popolare applicata in chiave moderna al calcio, si impone come modello dominante in Europa e tutti gli altri devono inchinarsi ed inseguire.
E’ stato compiuto anche il sorpasso sui piu’ antichi tradizionali azionariati popolari "storici" delle squadre spagnole, Real Madrid e Barcellona.
E quindi quest'anno, a dirla tutta, le 4 semifinaliste di Champions League erano, chi più chi meno, società partecipate dalle tifoserie non soggette al monopadronato invece ancora così diffuso in Italia.
Tutte le altre, le inglesi, il PSG dello sceicco che tanto vorremmo al Toro, le italiane in particolare, escono davvero umiliate dal confronto.

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