Questo documento è stato fatto avere alla società Torino Fc per proporre un piano di attività condivisibili ed è il frutto di due anni di lavoro della parte più attiva dell’associazione ToroMio. Il documento pur essendo lungo (è stato suddiviso in tre parti) è la sintesi di tanti sacrifici in tempo e qualche volta in denaro di molti volontari di ToroMio. Solo il lavoro portato avanti per alcuni mesi in favore delle giovanili del Torino Fc di oltre trenta operatori sanitari, da medici ad infermieri, da’ l’idea delle potenzialità di questa associazione. Purtroppo l’esperienza che è costata molto nell’organizzazione, si è dovuta interrompere per motivi non dovuti alla nostra volontà ma per una semplice mancanza di riconoscimento del merito di lavoro sul campo.   

 INTRODUZIONE:

Cari amici tifosi granata,

questo documento è il frutto di oltre 2 anni di esperienza “sul campo” mirata a promuovere un’idea che, dal nostro punto di vista, rappresenta l’unica vera strada per far compiere al nostro Toro quel salto di qualità che lo porti nuovamente al livello della sua storia e della passione che lo circonda.  L’obiettivo è quello di creare attorno al Toro una energia costruttiva costituita dai Suoi tifosi, che arrivi sino a potenziare la società per consentirLe di raggiungere quei traguardi, anche sportivi ma non solo, ai quali ognuno di noi aspira.

Certo l’obiettivo di ToroMio è molto ambizioso e la prospettiva temporale del progetto non può che essere ampia. Tuttavia ci conforta il fatto che proponiamo solo quanto altrove è già realtà concreta e ha dato i suoi consistenti frutti.

In questo momento l’importante non è arrivare subito, ma cominciare a camminare tutti in un’unica direzione. La realtà granata peraltro ci consente di applicare ed esercitare da subito le nostre energie, in forma intermedia, su progetti già davvero splendidi, in essere, come il Museo, o in divenire, come la ricostruzione del Fila. Ma molti altri il Toro potrebbe suscitarne…

Il Museo ed il Fila sono infatti alcuni dei “pezzi” fondamentali del mondo granata che ToroMio intende costruire, ma in questo documento solo vi si accenna perché sono già affidati, più che degnamente, all’Associazione Memoria Storica Granata ed alla Fondazione Filadelfia.

Oltre che a divulgare idee ToroMio comunque, in questi due anni, per esercitare in concreto la propria capacità costruttiva, si è già applicata su piccoli ma significativi progetti, dimostrando di avere in sé, cioè nei propri appassionati associati, buona volontà e propositività da vendere.

A) POOL  SANITARIO PRO PICCOLI AMICI DEL TORINO FC marzo-giugno 2012

Un esempio dello spirito presente nell’Associazione ToroMio e nel suo Statuto, è appunto la disponibilità a rispondere attivamente e concretamente alle esigenze espresse dalla società. Il Pool Sanitario pro Piccoli Amici del Torino FC rappresenta uno dei modi già operativi di mettere in atto tale principio. Alla richiesta formale di aiuto da parte del “facente funzione responsabile” del settore giovanile Silvano Benedetti, che negli ultimi mesi  del 2011 ci ha domandato se era possibile inviare dei professionisti sanitari sul campo di allenamento dei Piccoli Amici per seguirli e garantire loro una sorta di primo soccorso in caso piccoli infortuni, l’associazione si è mossa attingendo alla risorsa del Toro Club CTO e del suo presidente Dr. Guido Regis. Questi, con un collega fisiatra e aderente a ToroMio,  Dr. Alberto Casella, ha organizzato un Pool di professionisti, prevalentemente Medici Chirurghi, che dal 1° Marzo si sono alternati in turnazioni per accedere ai tre Siti Torinesi ove si svolgono gli allenamenti dei Piccoli Amici. Il Pool era costituito da diciannove professionisti fissi che si dividevano gli accessi mensili ai campi e da quattordici professionisti che davano disponibilità saltuarie di presenza ai campi, ma che erano disponibili nel mettere a disposizione gratuitamente le loro professionalità, in caso di necessità e/o eventuali problematiche sanitarie dei ragazzini, presso gli ospedali e presso i loro studi. Lo spirito di questa iniziativa era assolutamente volontaristico. La realizzazione del progetto ha consentito inoltre, negli incontri tenutisi con Benedetti, il Dr Battaglino e il Dr. Misischi, di affrontare anche problemi di altra natura, ad esempio di tipo assicurativo, che sono stati sottoposti e risolti da una legale del Torino F.C., stimolando in tal modo riflessioni ed analisi su argomenti che erano sicuramente già stati affrontati in società, ma che sono stati analizzati sotto una luce diversa dal solito. Il “POOL SANITARIO” coordinato dal dottor Guido Regis, ha realizzato l’obiettivo di coinvolgere numerosi operatori del mondo sanitario in una concreta modalità di aiuto alla società.

 

B) “CON IL TORO NEL CUORE” ED IL CD CANTATOROMIO

 

Negli ultimi mesi del 2011 ToroMio, per la realizzazione del proprio inno, si è avvalso della collaborazione di Valerio Liboni e Silvano Borgatta, autori molto noti in ambito granata e non solo, che hanno creato “Con il Toro nel cuore” l’ultima canzone appunto che ben esprime lo spirito e gli intenti dell’Associazione. Una ciliegia tira l’altra recita un detto popolare e così, grazie anche alla collaborazione con il Quartetto Italiano (storico gruppo canoro) si è deciso di rieditare una compilation che raccoglie  il meglio della musica dedicata al Torino (dalla sua fondazione fino ai giorni nostri).

Questa compilation si chiama “Canta ToroMio” ed ha voluto essere il tentativo di fare un bel regalo alla tifoseria granata.

Come considerazione generale riteniamo che un campo come quello della musica granata dovrebbe essere di diretto interesse della società sotto il profilo del suo merchandising .

Il CD ad esempio dovrebbe trovare la sua naturale collocazione all’interno e non all’esterno del Torino FC, tra l’altro andando così a ricostruire lo storico rapporto tra la società e i suoi artisti.

Nel frattempo ToroMio ha “compattato” in questo nuovo CD con il fondamentale aiuto dei più’ meritevoli artisti musicali granata Valerio Liboni e Silvano Borgatta buona parte del patrimonio musicale passato e presente dedicato al Torino e con pochi ritocchi l’opera potrebbe venire ad essere veramente completa.

Anche nell’ambito dell’Associazione Memoria Storica Granata potrebbe essere considerata l’ipotesi di dedicare una sezione del Museo alla musica granata che attraversa quasi un secolo di storia.

L’esperienza del CD, inoltre, si potrebbe replicare in molti altri settori di matrice “culturale” (letterario, teatrale e cinematografico).

In questo senso ToroMio è pronta a sviluppare d’intesa con il Torino Fc un’azione che porti, con vantaggio della società attraverso il riconoscimento di alcuni prodotti come “prodotti ufficiali” (il CD potrebbe essere il primo esempio), alla valorizzazione di molti elementi da legare più intimamente al brand granata.

Crediamo che questo aiuterebbe ulteriormente a creare risorse preziose attraverso le nostre. L’esempio del CD è significativo. Il nostro gruppo, con le proprie competenze è riuscito a raccogliere le professionalità utili a sviluppare un progetto in un campo particolare come quello musicale.

Parimenti ToroMio in altri campi di interesse granata potrebbe e vorrebbe diventare “fattore di crescita” a supporto di tutti i buoni progetti a sfondo granata.

*** * ***

Questi due esempi sopra riportati sono i primi risultati concreti di un gruppo di tifosi, che si auspica diventi mano a mano sempre più numeroso e compatto. Un gruppo che intende, come fine del proprio operare, il tentativo di “dare forza” alla società che ama ed al mondo granata tutto.

Il concetto è ben espresso dalla  nostra canzone “Con il Toro nel cuore” che invitiamo ad ascoltare con attenzione, anche nel testo, in quanto frutto dell’apporto di vari associati ed in un certo senso rappresenta il “manifesto programmatico” musicale della nostra associazione.

Esempi del genere in un ambito come quello che intende costruire ToroMio potrebbero moltiplicarsi in vari campi ed alcune iniziative potrebbero partire anche in tempi molto brevi.

Per questo invitiamo a leggere con attenzione anche il primo allegato al presente documento per proseguire nella riflessione circa altri possibili esempi di applicazione del “metodo ToroMio” per rispondere concretamente alle più variegate e concrete esigenze che può presentare la gestione di una società quale il Torino FC ovvero quella di altre realtà granata quali associazioni o club. (All.1)

TOROMIO: CHE COS’E’

Ma quello di cui abbiamo parlato sino a qui presuppone alla vera mission di ToroMio, ovvero: sentirsi ma anche finalmente essere parte reale ed attiva del Toro.

L’ambizione di ToroMio anela a far sì che un supporter granata – che da sempre lo merita più di altri – possa considerarsi ed essere considerato rispetto al Toro, quello che oggi già è un tifoso del Barcellona, del Real Madrid, del Bayern Monaco e di tante altre grandi squadre europee. Per un grande club italiano sarebbe il primo esempio, ma il Toro, come insegna la sua ineguagliabile storia, è già stato all’avanguardia in tanti casi.

QUALCHE NOTIZIA SU TOROMIO…

L’associazione ToroMio nasce il 4 maggio 2010 da una trentina di soci fondatori appartenenti alle più varie categorie sociali e professionali, tutti caratterizzati da una grande passione per il Torino FC, che decidono di mettersi insieme con l’intento di far partecipare direttamente ed attivamente la tifoseria granata alle sorti della società, per rinforzarla e migliorarne le prospettive economico-sportive.

L’ispirazione del movimento, storicamente, è stato fornita già prima della costituzione dell’associazione, dal libro del Presidente-fondatore Luciano Cavagnero dal titolo “Se vogliamo possiamo”.

Un libro (che – combinazione – anticipava il motto adottato da Mister Ventura nella stagione 2011/2012) che consiste in un saggio sul possibile sviluppo, applicato al Toro, di un progetto di c.d “Azionariato reale diffuso” che vuole attirare a sostegno del Toro in particolare il soggetto, tifoso granata, al quale la società voglia offrire la possibilità anche di sviluppare le proprie aspirazioni di entrare come “investitore” nella società che ama.

Un approccio quindi tutt’altro che astratto ha, sin dall’origine, ispirato il nostro movimento.

Tuttavia i tifosi non sono tutti uguali, hanno aspirazioni diverse e magari sono disposti a collaborare e contribuire in maniera diversa, ma un’unica passione li farebbe indiscutibilmente convergere verso quello che sarebbe certo la realizzazione di un solo condiviso desiderio: l’ingresso nella società per la quale si tifa.

Ed ecco allora che l’istituzione di ToroMio, per catalizzare le maggiori energie possibili dall’ambiente granata a favore della società, ha dovuto porsi un più allargato oggetto sociale rispetto all’azionariato reale diffuso, primo innesco suggerito dal socio fondatore Luciano Cavagnero. Quello a cui si mira pertanto è la promozione di un progetto di azionariato, anche variegato su più iniziative, di tipologia diversificata e ritagliato “su misura” delle caratteristiche di ogni singolo tifoso granata. Un progetto complesso ma composto di parti più semplici che possono anche applicarsi e crescere separatamente, nulla rubando all’altra, da attuarsi magari anche in momenti diversi, come solo il cammino del suo fattivo sviluppo potrà suggerire.

L’accento quindi è oggi posto sull’obiettivo, non necessariamente sulla via per conseguirlo, ma di tutte le vie si hanno già idee precise e pronte da mettere in pratica qualora si incontrino condizioni favorevoli alla loro realizzazione. ToroMio crede in tale modalità d’approccio, per essere capace di suscitare, col tempo, dapprima una concezione culturale nuova della propria partecipazione ad una società di calcio e quindi, subito dopo (speriamo molto presto) un movimento di persone che attiri a sé, coinvolga e quindi sposti le maggiori risorse umane, economiche e di entusiasmo disponibili, in modo da finalizzarle in una forza che possa essere di supporto alla società.

A specificare questo è lo stesso Statuto dell’associazione ToroMio: il documento fondamentale della nostra istituzione dice quello che siamo ed è particolarmente chiarificante in proposito l’art. 4 che testualmente recita: L’associazione ha per oggetto lo svolgimento di tutte le attività utili a creare le condizioni perché abbiano successo le iniziative, da promuoversi dai soggetti a ciò abilitati e comunque nelle forme consentite dalla legge, dirette a rendere possibile l’azionariato diffuso e/o popolare o comunque la partecipazione della tifoseria granata alle decisioni che riguardano la squadra di calcio del Torino F.C. (attualmente facente capo alla compagine sociale denominata "TORINO F.C. 1906 S.P.A.").

Come detto, l’esperienza di una società che appartenga, almeno in parte ed anche formalmente, ai propri tifosi, è già presente in Europa. Senza citare le storiche esperienze di Real Madrid e Barcellona, più recentemente, anche in Bundesliga, date le difficoltà in cui versavano le società di calcio in quel paese, si è arrivati ad imporre addirittura attraverso una legge dello Stato tale modello. L’ esperimento ha ottenuto  ottimi risultati ed oggi praticamente più nessuna società di calcio tedesca risulta in deficit mentre qualche anno fa erano stati aperti spaventosi buchi finanziari dalle precedenti gestioni basate, come in Italia, per lo più su classici modelli monopadronali. Il Bayern Monaco, grazie all’attaccamento della popolazione bavarese alla squadra, ha sviluppato un’associazione di tifosi che conta circa 150.000 aderenti, detiene formalmente il controllo della società come la legge impone (anche se l’amministrazione viene ovviamente delegata ad un gruppo manageriale e imprenditoriale adeguato) e tale struttura societaria è stata in grado di attirare a sé importanti partecipanti economici quali Audi, Adidas ed Allianz, realtà che sono così diventate non solo semplici sponsor ma vere e proprie quotiste di minoranza della società. Il merchandising poi è diventata una risorsa economica assolutamente primaria. Ed in tutto ciò, c’è da starne certi, i grandi imprenditori coinvolti nel “Club” Bayern Monaco (l’associazione di tifosi) e nella “Company” Bayern Monaco (la società) non solo hanno goduto dei vantaggi economici conseguenti lo sviluppo di un simile ambiente ma anche di risultati sportivi la cui assoluta brillantezza è sotto gli occhi di tutti.  Si tratta quindi di avviare un processo che per una società come il Torino ed altresì per il suo azionista di riferimento, cioè il Presidente, potrebbe essere veramente promettente di successi sportivi ed economici altrimenti irrealizzabili. 

Questo è appunto quanto si propone l’Associazione ToroMio.

TOROMIO: IL PUNTO DI PARTENZA

L’ambiente granata risulta straordinariamente ricco di elementi (storici, sociali e culturali).

Ben poche società sportive al mondo possono vantare tutto ciò e ToroMio ritiene che questo enorme patrimonio potrebbe essere maggiormente valorizzato nell’interesse della società stessa. Una storia come poche altre ben rappresentata in un Museo di valore storico-sportivo assoluto, una passione che si declina in manifestazioni locali come poche altre, un numero di produzioni letterarie, cinematografiche, musicali, raffigurative di una ricchezza impressionante; una presenza di testimonianze, ricordi, tradizioni sul territorio non solo torinese o piemontese ma anche italiano tutto grazie alla leggenda del Grande Torino che nessun’altra squadra italiana può vantare, al di là di qualsiasi successo sportivo. Non si contano più ormai infatti vie, giardini, strade, stadi, colori di squadre, sparsi lungo tutto il Paese in dedica agli invincibili; tifosi non piemontesi che hanno letteralmente “ereditato” il tifo per il Toro. Tutto questo è oggi parte del patrimonio del Torino FC che è custode morale (e sostanziale) di tale importante lascito.

Ma come fare per far esplodere tutta questa potenzialità?

ToroMio in particolare, si è già detto, si propone di far sì che i tifosi, direttamente o indirettamente, attraverso la partecipazione ad una realtà associativa o societaria, possano entrare effettivamente nel Torino FC, in modo da arrivare a “sentirsi parte” del Club e conseguentemente spinti a fare il bene della società, generando un circolo virtuoso che comporti soddisfazione per gli aderenti e successi per la squadra.

Da quasi due anni di lavoro, direttamente ed attivamente coinvolti nell’ambiente granata, nella società piemontese e senza disdegnare collegamenti anche con le rappresentanze della tifoseria radicate in altre regioni d’Italia  (Pierpaolo Pesce e Massimo Patrignani, leader storici della tifoseria esterna al Piemonte, fanno parte dell’associazione) ci siamo resi conto che il target dei tifosi che possono aderire ad un progetto di azionariato è rappresentato schematicamente da due categorie.

1)                   Imprenditori e professionisti tifosi in grado di muovere singolarmente capitali di una certa consistenza,  maggiormente indirizzati verso un Azionariato di tipo reale che consenta loro d’investire anche grandi cifre, con la prospettiva non solo di una soddisfazione sportiva ma di una oggettiva sostenibilità economica dell’investimento e la  possibilità anche di concreti guadagni.

2)                   Tifosi con disponibilità economiche limitate o magari semplicemente meno disponibili a spendere per il Toro, abbonamento a parte, più di un centinaio di euro al massimo. Tali tifosi quindi sono in grado di supportare esclusivamente un Azionariato popolare, basato più  sui numeri che sui denari e con sviluppo di una partecipazione di tipo associativo o cooperativo.                                                 

ToroMio giudicando i dati di realtà ritiene che ciascuna di queste categorie abbia bisogno di una propria dimensione che la renda adeguatamente partecipe alla società.  A tutte dovrebbe essere consentito di dare liberamente l’apporto che è in grado di dare, alla sola necessaria condizione di sentirsi realmente in qualche modo parte attiva di un fine concreto che per un tifoso vero può essere solo ed esclusivamente il bene del Torino FC. Un concetto che ci teniamo a sottolineare, nonostante sia già stato sufficientemente menzionato.

 

TOROMIO: IL PROGETTO 

DUE CATEGORIE DI TIFOSI, TRE VIE DI PARTECIPAZIONE AL TORINO FC

A nostro giudizio pertanto tre sono i possibili “contenitori” dei possibili tifosi “partecipanti attivi” e questi possono essere  realizzati in contemporanea ma anche in tempi diversi, con ugual profitto.

1) IL CIRCOLO DEI SOCI

Partiamo da un’esperienza che il Torino FC nella sua storia ha già conosciuto ma che oggi in concreto non esiste più: il Circolo dei Soci Torino FC.

Il Torino FC ha sempre avuto sino a qualche anno fa un tramite con la società civile costituito da un proprio Circolo Soci. Questo, materialmente ubicato nella storica palazzina di C.so Vittorio Emanuele 77, raccoglieva notabili granata, imprenditori e professionisti, che in qualche modo costituivano la “consulta” della società e la base umana e personale al quale il Presidente poteva rivolgersi per farsi aiutare in tutte quelle difficoltà che la gestione di una società di calcio comporta.  Era innanzi tutto una bella esperienza umana per chi vi partecipava. Invece che andare al golf o al tennis si andava “al Toro”, dove con la complicità di quattro chiacchiere tra amici magari si progettavano e realizzavano cose utili per la società.

Oggi la memoria di quel luogo è costituita dall’Associazione ex-Circolo Soci che partecipa alle sorti della Fondazione Filadelfia. Insieme all’associazione ex-calciatori granata e all’Associazione Memoria Storica Granata sono queste le realtà associazionistiche di maggior prestigio nel panorama granata sino ad oggi, anche se le prime due appaiono purtroppo, da tempo, un po’ meno operative che in passato.

Dall’ottica di un nuovo spirito da proporre nell’ambiente granata possiamo tranquillamente dire che l’Associazione ToroMio già contiene al suo interno un possibile valido primo nucleo di un nuovo “circolo soci”, contando al suo interno imprenditori e professionisti affermati e di valore, al quale anche gli altri membri della vecchia compagine potrebbero aggiungersi.

I modi sarebbero numerosi ma, tanto per fare un esempio, conservando la vocazione dell’area ex-Combi, si creerebbe un luogo veramente efficace se tale area venisse destinata alla creazione di un club sportivo che si “identificasse” con il Torino FC ed il suo circolo soci; ci sembra intuitivo che molti abitanti della città si iscriverebbero assai più volentieri ad un simile centro sportivo piuttosto che ad altri. L’andare al Ristorante prima della partita all’Olimpico, magari dopo il tennis con l’amico, diverrebbe così una bella abitudine per molti.

A questo Circolo occorrerebbe almeno dare la possibilità di esprimere un rappresentante al Consiglio d’Amministrazione del Torino FC, esattamente com’era un tempo.

 

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